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legalitaSegrate, 3 febbraio 2017

La situazione delle finanze pubbliche greche è più o meno nota a tutti.
Per molti anni, nonostante scarsità di entrate, legate, come in Italia, ad una "robusta" evasione fiscale, i governi greci avevano largheggiato in spese e assunzioni. Nel 2001 durante la trattativa per entrare in zona Euro i governanti ricorsero a trucchi contabili per far quadrare i conti e rientrare nelle regole europee. Solo nel 2009 il nuovo governo greco di centro-sinistra rivelò che il vero deficit di bilancio non era quello ufficialmente allora dichiarato pari al 3,7% del PIL ellenico ma in realtà era pari al 12,7%.

Anche a Segrate chi ha amministrato tra il 2010 e il 2015 non ha esitato a ricorrere a qualche scorciatoia.

Quella storica e certificata è quella "del 2%" nel PGT adottato dal centrodestra nel 2012. Il consumo di suolo che era nei piani dell'amministrazione era superiore ai limiti della programmazione provinciale. Per superare l'impasse, venne "inventato" che Segrate era un comune cosiddetto "di rilevanza sovracomunale" e quindi aveva diritto a urbanizzare tutto il verde che era rimasto sul territorio. Per supportare quell'invenzione fu addirittura inserita nel testo del PGT una tavola topografica opportunamente ritoccata.
Quando la minoranza scoprì l'artefatto e il tentativo di "scorciatoia", la maggioranza di centrodestra negò l'evidenza in ogni modo e arrivò a querelare per calunnia cinque esponenti della minoranza.
Nel febbraio 2015 fu la sentenza del TAR (punto 2.1.1 del dispositivo: "Segrate non rientra tra i Centri di rilevanza sovracomunale") a metter fine alle frottole.

A quanto pare, la precedente amministrazione ha utilizzato qualche scorciatoia anche per quanto riguarda il bilancio comunale, oltre a portare le spese correnti a superare di molto le entrate correnti e a fare un eccessivo ricorso a entrate straordinarie derivanti da oneri di urbanizzazione per pareggiare i conti.

Settimana scorsa, il Dirigente Finanziario entrato in servizio con la nuova amministrazione ha concluso una indagine interna durata alcuni mesi sulle finanze comunali a partire dal 2010 e ha segnalato di aver rilevato una massa di passività arretrate accumulate all'interno di un sistema che utilizzava sistematicamente il progressivo e crescente rinvio di spese alle annualità successive rispetto all'esercizio di competenza.
Di fronte alla segnalazione e ai commenti indignati che ne sono seguiti, i vecchi amministratori hanno reagito proclamando la loro correttezza ed esigendo comunicati di rettifiche e scuse.

Vediamo allora qualche numero tra i 160 dell'elenco della segnalazione su voci in gran parte antecedenti giugno 2015.

Nel 2010 il Concessionario per la raccolta dei tributi comunali versò le somme pagate dai cittadini trattenendo il cosiddetto "aggio", cioè la percentuale che per contratto gli era dovuto per il servizio reso. Oggi ci si è accorti che le somme dell'aggio furono poste in bilancio come attività (nelle entrate), senza riportarle, com'era doveroso, anche nelle passività (nelle uscite). Sono tredici diverse voci (eccone alcune: pubbliche affissioni 2° trimestre 2010 - € 618,02; canoni 2° trimestre 2010 - € 1.248,09; canoni 3° trimestre 2010 € 2.564,31 ecc.) per un totale di oltre € 320.000 che sono stati mantenuti come attività in bilancio nel Rendiconto 2010 e in tutti i successivi. Oggi che il problema è stato fatto emergere, la partita va correttamente sistemata dal punto di vista contabile e potrebbe contribuire a generare, in una situazione finanziaria già tragica, un disavanzo di amministrazione.

Quello del 2010 fu un errore, una disattenzione?

Difficile pensarlo quando la relazione del Dirigente Finanziario rivela che lo stesso "meccanismo" fu attuato anche nel 2012, con le voci dell'aggio su ICI, IMU, Tarsu ecc, per complessivi € 460.000 apparsi nelle entrate comunali e non nelle uscite. Due "disattenzioni" che per un totale di € 780.000 che a suo tempo gonfiarono il bilancio e che oggi sono una pesante passività pregressa nei conti della città.

Settecentoottantamila euro, non dracme.

Segrate Nostra