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Segrate, 26 gennaio 2017giustizia

Cari amici,

in questo periodo l'Amministrazione Micheli si trova ad affrontare due tra i temi più importanti nella gestione di un Comune: il territorio e il bilancio.

Per la messa in sicurezza del territorio, dopo un lungo e accidentato percorso il Consiglio comunale a breve sarà invitato a votare l'approvazione della variante al Piano di Governo del Territorio che limiterà in modo straordinario il consumo di suolo imposto dal PGT del 2012.

Bene.

Più complicato il tema del Bilancio Comunale: per anni, da quando eravamo all'opposizione, abbiamo ripetuto che la gestione delle finanze comunali era avventurosa e insostenibile, e che non era pensabile continuare a lungo con una finanza "creativa" che anno dopo anno interveniva per pareggiare con entrate straordinarie lo sbilancio tra le entrate correnti, sempre insufficienti, e le uscite correnti, sempre troppo alte.

L'Amministrazione Micheli nella predisposizione del bilancio del 2017 ha deciso di onorare uno degli impegni presi in campagna elettorale: "garantire il maggior equilibrio tra le voci di spesa e entrate"; impegno tutt'altro che facile da realizzare, per il quale già si sono intraprese azioni nella redazione del bilancio del 2016 e che comunque ci viene imposto da tutta la normativa che regola i conti pubblici.

I nostalgici della precedente Amministrazione sostengono a gran voce che i problemi di bilancio non esistevano in precedenza e che sono dovuti all'incapacità della Amministrazione attuale nella gestione della finanza locale.
A dimostrazione di quanto sia sbagliata questa tesi basta ricordare come già dal suo primo bilancio - quello del 2016 - l'Amministrazione Micheli ha operato un primo intervento di contenimento della spesa corrente e che quindi non si è certo avventurata in nessuna avventura finanziaria; al contrario, si è distinta per sobrietà e prudenza.

A ciò si aggiunga un recentissimo fatto rappresentato da una comunicazione del Dirigente finanziario del Comune - arrivato a Segrate con la nuova amministrazione - il cui oggetto è molto chiaro: rilevazione di passività pregresse.
Nel testo della comunicazione si raccontano le ultime attività in quel settore.
Viene ricordata l'emersione a settembre dell'anno scorso di un debito inatteso: oltre 126.000 euro di rate di mutuo scadute nel 2015 ma non registrate nel bilancio di quell'anno. Dopo aver fatto regolarizzare l'uscita con una delibera votata dal Consiglio comunale nel successivo novembre, scopriamo che il Dirigente ha deciso di fare una complessiva verifica sulle voci di spesa comunale, procedendo a ritroso per tutti gli anni dell'Amministrazione precedente fino al 2010.
Il risultato dell'indagine: una gran numero di spese non registrate a bilancio oppure non ancora pagate e di entrate gonfiate all'interno di un sistema che utilizzava sistematicamente il progressivo rinvio di spese alle annualità successive rispetto all'esercizio di competenza.
In totale, fino ora sono emersi oltre due milioni di euro di debiti fuori bilancio che andranno a pesare su un bilancio di parte corrente già pesantemente squilibrato.

Gli esempi più clamorosi: 320.000 euro trattenuti nel 2010 come aggio dal concessionario per la riscossione dei tributi non contabilizzati; altri 461.000 euro trattenuti nel 2012 come aggio dallo stesso concessionario e parimenti mai contabilizzati; 300.000 euro dovuti ad una società per il riscaldamento e condizionamento degli edifici comunali per il periodo 2014-2015; 261.000 euro dovuti per servizi di trasporto pubblico a partire dal 2010; 85.000 euro dovuti alla Provincia (ora Città Metropolitana) per contributi dovuti dal 2012 all'inizio del 2015; 70.000 euro di spese per raccolta rifiuti di edifici comunali nel 2010-2013.

Pare che questa situazione sia già stata segnalata alla Corte dei Conti e ci auguriamo che qualora vi sia una responsabilità tecnica essa sia accertata dalle autorità competenti e sanzionata come prevede la Legge.
Ma al di là dell'operato dei tecnici, ci preme rimarcare che c'è una pesante responsabilità politica sullo stato dei conti del Comune di Segrate, ed in particolare del Sindaco e degli Assessori delle precedenti amministrazioni, che si sono sempre vantati dei propri bilanci ma che, alla prova dei fatti, ci hanno lasciato numerosi e pesanti conti da pagare.


Questa volta l'eredità che i cittadini di Segrate hanno ricevuto sono tanti debiti, ed ai cittadini di Segrate toccherà purtroppo ripagarli.

Segrate Nostra