×

Attenzione

Direttiva europea 2009/136/CE: tutela della vita privata nelle comunicazioni elettroniche

Questo sito utilizza i cookies per gestire l'autenticazione, la gestione ed altre funzioni. Navigando all'interno di questo sito lei accetta che questo tipo di cookies vengano inviati al suo browser.

Non ha accettato che i cookies vengano scaricati sul suo computer. Se vuole può cambiare questa decisione.

territorioSegrate, 17 gennaio 2017

Nel percorso di approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio che l'amministrazione Micheli sta portando verso l'approvazione, uno dei passaggi previsti è la raccolta di pareri e osservazioni sulla prima redazione del Piano, la cosiddetta Adozione.

Tra i pareri sul documento, hanno una particolare rilevanza quelli della Regione e della Città Metropolitana, redatti dalle rispettive direzioni tecniche competenti. Il parere della Città Metropolitana in particolare ha dato lo spunto al centrodestra segratese per uscire con un drammatico comunicato partendo da una frase estrapolata in una delle quindici pagine del parere: "Il PGT così adottato riconferma complessivamente le previsioni infrastrutturali insediative previgenti".

Il centrodestra ha fatto un clamoroso autogol. Quella frase si riferisce al fatto che l'ultima amministrazione Alessandrini ha provocato tutti i danni che poteva fare, firmando convenzioni urbanistiche e facendosi subito anticipare, in conto oneri di urbanizzazione, la realizzazione di opere, la cessione di terreni e tanti soldi, milioni e milioni di euro che sono stati tutti subito spesi o usati per tamponare le falle di bilanci disastrosamente "allegri". La gestione Alessandrini ha lasciato dietro se terra bruciata, un bilancio comunale che ha una differenza passiva tra entrate e spese correnti per 6 - 8 milioni di euro l'anno e convenzioni urbanistiche che hanno rilasciato diritti a costruire, come molte proprietà hanno già iniziato a fare. E' stato il centrodestra a fare questi danni, a lasciare le casse comunali in profondo rosso in una situazione difficile che ora la nuova amministrazione deve gestire e risanare.

Il PGT dell'amministrazione Micheli cerca di mettere in sicurezza, ora e per il futuro, tutte le aree che i cementificatori del passato non sono riusciti a compromettere completamente. In questo, il parere della Città Metropolitana sta dando un contributo determinante, in quanto afferma che il nuovo PGT rientra finalmente nelle previsioni della normativa regionale che vieta nuovo consumo di suolo a Segrate.

Il percorso, tecnicamente assai complesso, portato avanti dall'amministrazione Micheli ottiene quindi un ufficiale riconoscimento: la strada percorsa è quella giusta!

Come è giusta la previsione di trasferire nelle aree già compromesse, come l'ex area doganale su cui sorgerà il futuro centro commerciale Westfield, i diritti ad edificare già concessi, ad esempio, ai proprietari delle aree del Centroparco. Intorno al "Lago di Segrate" noi vogliamo quanto più verde possibile, spostando tutto ciò che è possibile dove verde non ce n'è più. Su questo intendimento riguardo al Westfield la Città Metropolitana ha fatto una osservazione procedurale: occorre una convenzione con tutte le parti interessate. E' ovvio, inevitabile e lo faremo dopo averlo scritto nel nostro nuovo PGT.

Come è giusto continuare nell'impegno di impedire o almeno contenere i danni ambientali del nuovo sistema intermodale al quale proprio il centrodestra segratese, latitando nelle conferenze di servizio autorizzatorie, ha contribuito a dare via libera.

Marco Italia
Segretario di Segrate Nostra