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Direttiva europea 2009/136/CE: tutela della vita privata nelle comunicazioni elettroniche

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approvatopgtSegrate, 15 luglio 2017

Al termine di due anni di duro lavoro il Comune di Segrate è tornato a dotarsi di un nuovo e moderno strumento di pianificazione del territorio, dopo che il precedente Piano di Governo del Territorio, approvato nel febbraio 2012 e costato allora al Comune - cioè a tutti noi cittadini - oltre 300.000 euro, era stato annullato dalle sentenze della magistratura amministrativa.

Avendo recepito quanto contenuto nelle sentenze ed essendo adeguato al contesto normativo della Regione Lombardia e della Città Metropolitana, il nuovo Piano di Governo del Territorio approvato ieri sera dall'amministrazione Micheli ha come obiettivo fondamentale la qualità della vita dei cittadini segratesi attraverso il recupero di valenze ambientali, paesaggistiche e simboliche.

La tutela del territorio è stata perseguita mediante cinque azioni fondamentali.
- In primo luogo la riduzione del consumo di suolo. E' una necessità di cui ormai tutti parlano, a partire dagli enti sovra locali come Regione e Governo, e che oggi è condivisa da tutti i cittadini segratesi, anche quelli che non ci hanno votato. Noi l'abbiamo fatto: con questo PGT avremo una riduzione delle capacità insediative di oltre 9000 abitanti rispetto a quanto proposto nel 2012.
- La seconda azione riguarda i parchi. Grazie a questo piano Segrate diventerà la "città dei 3 parchi": Golfo Agricolo, Centro Parco, parco dell'Idroscalo. Saranno strutture portanti della rete ecologica comunale, insieme all'adesione del Plis della Martesana e all'ampliamento del Plis della Media Valle della Lambro.
- La terza azione ha a che fare con il riuso del patrimonio esistente che sarà incentivato mediante il meccanismo della perequazione e l'istituzione del nuovo "Registro dei Volumi": questo ci permetterà di spostare volumi edificatori da ambiti sensibili ad altri già consumati e meno significativi dal punto di vista ambientale.
- Come quarta azione abbiamo introdotto, tra i primi in Italia, il BAF (Biotope Area Factor), un parametro in uso da tempo nella città di Berlino e che nei prossimi anni porterà ricadute positive anche nella qualità ambientale della nostra città.
- Infine l'ultima azione è stata quella del percorso di condivisione che ha portato ai contenuti di questa Variante di PGT che il Consiglio ha definitivamente approvato il 13 luglio 2017: un percorso che è durato un anno e mezzo partendo dagli incontri che l'Amministrazione aveva organizzato sul tema della revisione del PGT. Si era trattato di un giro impegnativo - incontri in quasi tutti i quartieri di Segrate - ma che aveva il preciso significato di riconoscere la specificità del nostro territorio come ci eravamo impegnati a fare con gli elettori.
C'è una seconda parte del percorso di condivisione, finora poco noto in quanto poco pubblicizzato, che ha riguardato l'elaborazione del documento delle controdeduzioni: è stata la formazione di un gruppo di lavoro tra esponenti dei partiti della maggioranza che attraverso una serie d'incontri nell'arco di un paio di mesi ha collaborato con l'Assessorato e gli uffici discutendo e approfondendo i moltissimi aspetti tecnico/politici che gli uffici hanno poi concretizzato nei contenuti delle controdeduzioni.
Non vogliamo dire che questo modo di lavorare sia un marchio originale segratese - sicuramente già altri ci hanno preceduti - ma qui a Segrate ha segnato indubbiamente una svolta rispetto al passato.

Oggi ci godiamo qualche ora di felicità: abbiamo superato una tappa importante. Da domani si riprende a camminare con accresciuto entusiasmo e serenità.

Segrate Nostra

busSegrate, 13 luglio 2017

Nel Consiglio Comunale di lunedì 10 luglio 2017 è stata approvata una delibera che riguarda le pensiline di attesa degli autobus.
Un tema tutt'altro che banale: per alleggerire la nostra città dal peso del traffico e dal conseguente danno dell'inquinamento una delle soluzioni è rendere più attraente il trasporto pubblico e le pensiline d'attesa in questo hanno un ruolo non secondario. Devono esserci in tutte le fermate e devono essere "accoglienti" in modo che incoraggino a usare i servizi pubblici e non siano al contrario un disincentivo.
Chi ha qualche dubbio, provi ad aspettare il passaggio del pullman sotto la pioggia battente...
Da tempo, il "nostro" consigliere comunale Gianfranco Rosa ha deciso di farsi carico del problema e, forte della sua lunga esperienza amministrativa, ha travolto ogni ostacolo (mancanza di fondi, uffici oberati da mille impegni) dando un supporto decisivo all'assessora Viviana Mazzei per ottenere che il problema delle pensiline emergesse dall'anonimato per entrare nell'ordine del giorno dell'attività amministrativa: a loro principalmente va il nostro più grande ringraziamento.
La soluzione alla mancanza di fondi è apparsa sotto forma di un operatore che ha proposto di installare quattro impianti a messaggio variabile (dove concederà spazi anche al Comune) sulle strade d'ingresso a Segrate impegnandosi a installare gratuitamente 16 pensiline nelle aree che oggi ne sono prive.
Per accettare questa offerta era però necessario cambiare una "Scheda" del Piano Generale degli impianti pubblicitari che, oltre a non prevedere un intervento del genere, aveva anche punti di contrasto con il Codice della Strada. Da qui la necessità di un passaggio in Consiglio Comunale con una delibera che è stata approvata anche da parte della minoranza.
L'augurio che ci facciamo è di vedere al più presto in opera questi importanti elementi dell'arredo urbano.

Segrate Nostra

Segrate, 13 aprile 2017

insultinograzie

Fu Alessandrini, il sindaco uscente, poco dopo la votazione di ballottaggio che nel giugno 2015 vide Paolo Micheli prevalere di misura, ad aprire la stagione degli insulti livorosi, dando a Paolo l'epiteto di "pretino".
Non fu mai chiarito se intendesse bollarlo come ragazzo d'oratorio ingenuo se non addirittura allocco, oppure se ironizzava su presunti atteggiamenti da predicatore o moralizzatore.
Il termine "pretino" dopo un po' fu abbandonato e via via sostituito, dall'ex sindaco o dai suoi solidali sostenitori, da una serie di "misero", "incapace", "bugiardo" e altri come quello, usato più volte, di "sindachino".
Il recente volantino firmato da tutto il centro destra ha indicato Paolo come Sindaco Pinocchio, raffigurandolo, per non lasciare adito a dubbi, con orecchie d'asino, mentre un precedente comunicato aveva indiziato Micheli e la sua giunta di "incompetenza, ignoranza, inconsapevolezza, supponenza e arroganza".
Infine, proprio l'altro ieri, il consigliere Airato, capogruppo di "Alessandrini per Segrate", in un commento su una pagina Facebook ha affibbiato a Paolo dell'ominicchio.
Questo termine ha una sua dignità culturale assicuratogli da Leonardo Sciascia che nel romanzo "Il giorno della civetta" mette in bocca al boss mafioso Don Mariano Arena una classificazione dell'umanità in base a suoi personali criteri. Il mafioso indica cinque categorie, partendo dagli "uomini" veri (pochi, sostiene il boss), scendendo fino a "quaquaraquà". Gli ominicchi, che secondo il boss sono "bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi", stanno al terzo posto; c'è quindi di peggio ma è difficile pensare che ominicchio sia un complimento.
Segrate Nostra in cinque anni passati a far l'opposizione in consiglio comunale, quattro mesi di campagna elettorale, due anni di amministrazione non hai mai usato un termine offensivo in nessuna delle centinaia di comunicati, interviste, interventi sul web.
Continueremo a comportarci così, a volte con ironia ma senza insultare, riportando i fatti ed esprimendo le nostre opinioni tranquillamente e, tutte le volte che ci riesce, con un sorriso.

Segrate Nostra

tuttituttologicolwebSegrate, 31 marzo 2017

Il lungo cammino della redazione del bilancio del Comune di Segrate per l'anno 2017 è iniziato da diverse settimane e ormai si comincia a vederne la fine: dopo una prima delibera di Consiglio comunale - era il 13 febbraio 2017 - in cui è stata approvata la procedura pluriennale di riequilibrio finanziario, nella seduta del Consiglio di lunedì 27 marzo 2017 sono stati approvati alcuni provvedimenti sulle tasse e imposte che daranno maggiori entrate alle casse comunali.
I prossimi passi saranno la redazione e l'approvazione del bilancio vero e proprio.

L'entità di questa manovra, che adegua il carico finanziario ai cittadini segratesi agli standard di molti altri Comuni della Provincia - Milano in testa -è motivata dal forte squilibrio strutturale nella parte "corrente" dei conti comunali: detto in altre parole significa che la nostra città, per scelte fatte in passato, negli ultimi anni spendeva più di quanto realmente incassava.
Queste informazioni - e la manovra collegata - hanno scatenato commenti un po' ovunque, ma è soprattutto in quel grande bar sport virtuale che sono i social network che si sono letti i più saccentigiudizi e le più stravaganti considerazioni.

In qualità di forze politiche che hanno seguito la vicenda del bilancio dal suo inizio, ci sembra doveroso tentare di fare un po' di chiarezza su questo argomento pur rimanendo nel breve spazio un comunicato.
Non entreremo quindi nei dettagli numerici della manovra - per questo ci sono i documenti ufficiali del Comune - ma ci limiteremo pertanto a poche e semplici considerazioni.

La prima cosa che intendiamo sottolineare è che da un paio di anni a questa parte nella redazione del bilancio comunale le cose stanno cambiando ed il Comune non può più permettersi manovre contabili che la Legge in passato rendeva possibili.
Nella precedente consiliatura dai banchi dell'opposizione abbiamo più volte segnalato che i bilanci venivano "drogati" utilizzando le entrate non ripetibili (come i proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione) per sistemare le uscite della parte corrente: ora però - anche volendo - questo non è più permesso e chi dice che basterebbe che il Comune permettesse nuove costruzioni per risolvere il problema delle entrate dice una sciocchezza.
Purtroppo, come s'è visto, per aumentare le entrate vanno scelte altre vie.

Un'altra considerazione riguarda le spese.
A fronte di un eccesso di uscite rispetto alle entrate, la prima opzione è quella del taglio delle spese; su questo fronte riteniamo che l'Amministrazione - anche e soprattutto dietro suggerimenti dei consiglieri della maggioranza - abbia fatto e stia ancora facendo bene, essendo state eliminate un gran numero di attività che sono poco o per nulla utilizzate dai cittadini segratesi o essendo stati rimodulati i servizi tenendo conto della situazione di crisi finanziaria.
Va però specificato - cosa che non trova molto riscontro nel grande bar sport virtuale - che le "uscite" di un Comune sono direttamente o indirettamente collegate a servizi ai cittadini: tagliare le spese - al netto dell'eliminazione dei puri sprechi - significa quindi fare qualcosa in meno per la popolazione.
In più, decidere i tagli non è cosa semplice né talvolta possibile: ci sono contratti pluriennali per cui è difficile rinegoziare quanto pattuito, ci sono servizi che è difficile togliere alle fasce deboli della cittadinanza - come per la cosiddetta "area del sociale", ad esempio -, ci sono attività che il Comune deve fare perché le vengono delegate obbligatoriamente da enti superiori.
Ribadiamo che l'Amministrazione si è mossa concretamente in quest'ambito, ma ci attendiamo sia fatto ancora di più e meglio.

Infine la parte che riguarda l'adeguamento di tasse e imposte.
Come già evidenziato, eliminate le spese che si possono eliminare senza togliere servizi essenziali e dato atto che non risulta più possibile utilizzare oneri da costruzioni per finanziare la spesa corrente, l'Amministrazione ha dovuto necessariamente adeguare il carico fiscale in capo ai contribuenti segratesi al pari di molti comuni della Citta Metropolitana; leggere o sentire che la Giunta Micheli è stata "solo capace di aumentare le tasse" - o peggio, che ha creato questa situazione al fine di poterle aumentare - è sbagliato oltre che ingeneroso.
Riteniamo che il Comune di Segrate fornisca ottimi servizi, ma riteniamo anche che i cittadini debbano farsene carico ciascuno secondo le proprie capacità contributive.
Per questo pensiamo che la scelta di modificare le aliquote o di rimodulare gli scaglioni delle rette dei servizi a domanda individuale sia stata una scelta corretta, ben sapendo che quando avremo creato nuove fonti di entrata, aliquote e rette possano essere rimodulate a vantaggio dei contribuenti.

Concludendo, ribadiamo che un'Amministrazione comunale seria non deve nascondere i problemi finanziari in un cassetto o - come hanno fatto altri in passato - rimandarne la soluzione ad un futuro non meglio identificato.

Aggiungiamo tuttavia che il percorso della Giunta non deve fermarsi qui, ma sia necessario un maggiore sforzo per trovare sia nuove fonti di entrata che possano coprire le spese legate ai servizi e sia meccanismi finalizzati a ridurre gli sprechi e le spese inutili.
Gli esempi sono tanti, nell'uno e nell'altro campo: finanziamenti e bandi pubblici, sponsor, collaborazioni con altri enti, alienazione o messa in affitto di strutture pubbliche, efficientamento del lavoro degli uffici comunali, risparmi nella bolletta energetica, tagli ai costi delle istituzioni, ecc.

Se bene lavoreranno a questi obiettivi, Paolo Micheli e la sua Giunta avranno certamente la massima collaborazione e l'appoggio da parte di tutte le forze politiche che l'hanno portato al governo di Segrate.

Partito Democratico di Segrate
Segrate Nostra
Lega Federalisti per Segrate
I like Segrate
Sinistra per Segrate
Scelta Civica per Segrate
Sinistra Italiana

boffaloraSegrate, 22 febbraio 2017

Cari amici,
l'espressione è forse abusata, ma sentire "Il Consiglio Comunale ha approvato" la delibera che dà il definitivo avvio al nuovo piano urbanistico della Boffalora è stato come arrivare in cima ad una montagna, come raggiungere un luogo impervio e da lì guardare con soddisfazione la strada complicata e irregolare che ci ha portato in cima.

Sappiamo che non è finita: molte responsabilità ricadono sull'operatore, sulla proprietà e sui finanziatori, e dopo le delusioni del passato occorrerà prestare attenzione agli sviluppi dei prossimi mesi.

In ogni caso, oggi possiamo parlare di un successo che non viene da solo.

Nel giro di pochi mesi, infatti, sono stati portati in Consiglio Comunale atti che mettono in sicurezza ovunque sia stato possibile molte zone del territorio comunale e contemporaneamente è stata affrontata con decisione la vicenda Boffalora, forse uno dei più grandi errori urbanistici della precedente Amministrazione.

Un errore che oggi non sembra avere alcun genitore né alcun responsabile, ma che la Giunta Micheli - e con essa i partiti che la sostengono - si è presa la responsabilità di portare a termine.

Sappiamo tutti quali fossero i problemi e le attese delle parti in gioco: la proprietà, l'operatore, i residenti e le forze politiche della maggioranza; il fatto che si sia deciso di ridiscutere la convenzione per migliorarla e salvaguardare il territorio è una cosa che oggi fa onore a tutti.

Alcuni anni fa, Segrate Nostra pubblicò un comunicato che aveva come titolo "Riprendiamoci la Boffalora".

Possiamo dire oggi che un pezzo dei quell'area ce lo siamo ripreso: un tratto storico, l'area prossima ad un antico fontanile, l'area che molti anni fa ospitava rare specie di fiori selvatici sarà in forza di quanto è stato votato ieri sera dal Consiglio Comunale un terreno di proprietà pubblica che potrà diventare qualcosa di importante, concretamente e simbolicamente.

Anche per questo, da oggi la nostra città è un po' più bella.

Segrate Nostra

milano4youSegrate, 17 febbraio 2017

La storia della Boffalora inizia il 20 dicembre del 2004, quando la maggioranza di centrodestra con la delibera 145 approva definitivamente il piano integrato d'intervento denominato (PII) "Cascina Boffalora": un'enorme area verde segratese al confine con Pioltello e con il suo "Parco delle Cascine" viene destinata ad ospitare Santa Monica, un nuovo quartiere di quasi tremila abitanti.

A causa di mancati controlli sulle fideiussioni, sulle autorizzazioni a costruire, per l'imperizia dei costruttori, in tredici anni, nell'area in gran parte abbandonata, vengono costruiti solo quattro palazzi dove duecento famiglie sono costrette ad affrontare enormi spese condominiali senza avere né servizi né strutture pubbliche degne di questo nome.

E' toccato all'Amministrazione Micheli rimettere insieme i pezzi e, dopo una difficile trattativa con la proprietà del terreno, si è riusciti ad ottenere risultati importanti.
La nuova volumetria prevista è stata pressoché dimezzata rispetto al progetto originario, il tratto più a nord tornerà a verde diventando un'area a parco e per gli attuali residenti si apre la prospettiva di interventi risolutivi.

E il centrodestra? Che fanno gli attuali rappresentanti dell'area politica che nel corso di un decennio ha voluto, votato e mal gestito quella sconsiderata iniziativa? Collaborano, portano contributi di idee, proposte, suggerimenti?
Niente affatto: se ne vanno.

Il 17 ottobre 2016, quando il nuovo progetto residenziale è stato adottato dal Consiglio Comunale, i rappresentanti del centro destra se ne sono andati dopo aver chiesto improvvisamente di rimandare la discussione di un altro mese o due.
Ieri, 16 febbraio 2017, gli stessi hanno abbandonato la commissione consiliare "Territorio" - dove veniva presentata la delibera di approvazione finale del progetto - dando come motivazione le proprie riflessioni sulla discussione che ha accompagnato la recente sostituzione del vicesindaco.
Dove sta la tanto sbandierata attenzione ai bisogni dei cittadini di Boffalora? E dove la cura del territorio della città? E il senso della responsabilità?

Lunedì 20 febbraio 2017 la delibera di approvazione definitiva del PII sarà sottoposta alla votazione del Consiglio Comunale; è un atto complesso e il contributo di tutti può servire a migliorarlo: speriamo che i Consiglieri di centrodestra non decidano di trovare un nuovo motivo per allontanarsi.

L'arte della fuga lasciamola a Bach.

Marco Italia
Segretario di Segrate Nostra

legalitaSegrate, 3 febbraio 2017

La situazione delle finanze pubbliche greche è più o meno nota a tutti.
Per molti anni, nonostante scarsità di entrate, legate, come in Italia, ad una "robusta" evasione fiscale, i governi greci avevano largheggiato in spese e assunzioni. Nel 2001 durante la trattativa per entrare in zona Euro i governanti ricorsero a trucchi contabili per far quadrare i conti e rientrare nelle regole europee. Solo nel 2009 il nuovo governo greco di centro-sinistra rivelò che il vero deficit di bilancio non era quello ufficialmente allora dichiarato pari al 3,7% del PIL ellenico ma in realtà era pari al 12,7%.

Anche a Segrate chi ha amministrato tra il 2010 e il 2015 non ha esitato a ricorrere a qualche scorciatoia.

Quella storica e certificata è quella "del 2%" nel PGT adottato dal centrodestra nel 2012. Il consumo di suolo che era nei piani dell'amministrazione era superiore ai limiti della programmazione provinciale. Per superare l'impasse, venne "inventato" che Segrate era un comune cosiddetto "di rilevanza sovracomunale" e quindi aveva diritto a urbanizzare tutto il verde che era rimasto sul territorio. Per supportare quell'invenzione fu addirittura inserita nel testo del PGT una tavola topografica opportunamente ritoccata.
Quando la minoranza scoprì l'artefatto e il tentativo di "scorciatoia", la maggioranza di centrodestra negò l'evidenza in ogni modo e arrivò a querelare per calunnia cinque esponenti della minoranza.
Nel febbraio 2015 fu la sentenza del TAR (punto 2.1.1 del dispositivo: "Segrate non rientra tra i Centri di rilevanza sovracomunale") a metter fine alle frottole.

A quanto pare, la precedente amministrazione ha utilizzato qualche scorciatoia anche per quanto riguarda il bilancio comunale, oltre a portare le spese correnti a superare di molto le entrate correnti e a fare un eccessivo ricorso a entrate straordinarie derivanti da oneri di urbanizzazione per pareggiare i conti.

Settimana scorsa, il Dirigente Finanziario entrato in servizio con la nuova amministrazione ha concluso una indagine interna durata alcuni mesi sulle finanze comunali a partire dal 2010 e ha segnalato di aver rilevato una massa di passività arretrate accumulate all'interno di un sistema che utilizzava sistematicamente il progressivo e crescente rinvio di spese alle annualità successive rispetto all'esercizio di competenza.
Di fronte alla segnalazione e ai commenti indignati che ne sono seguiti, i vecchi amministratori hanno reagito proclamando la loro correttezza ed esigendo comunicati di rettifiche e scuse.

Vediamo allora qualche numero tra i 160 dell'elenco della segnalazione su voci in gran parte antecedenti giugno 2015.

Nel 2010 il Concessionario per la raccolta dei tributi comunali versò le somme pagate dai cittadini trattenendo il cosiddetto "aggio", cioè la percentuale che per contratto gli era dovuto per il servizio reso. Oggi ci si è accorti che le somme dell'aggio furono poste in bilancio come attività (nelle entrate), senza riportarle, com'era doveroso, anche nelle passività (nelle uscite). Sono tredici diverse voci (eccone alcune: pubbliche affissioni 2° trimestre 2010 - € 618,02; canoni 2° trimestre 2010 - € 1.248,09; canoni 3° trimestre 2010 € 2.564,31 ecc.) per un totale di oltre € 320.000 che sono stati mantenuti come attività in bilancio nel Rendiconto 2010 e in tutti i successivi. Oggi che il problema è stato fatto emergere, la partita va correttamente sistemata dal punto di vista contabile e potrebbe contribuire a generare, in una situazione finanziaria già tragica, un disavanzo di amministrazione.

Quello del 2010 fu un errore, una disattenzione?

Difficile pensarlo quando la relazione del Dirigente Finanziario rivela che lo stesso "meccanismo" fu attuato anche nel 2012, con le voci dell'aggio su ICI, IMU, Tarsu ecc, per complessivi € 460.000 apparsi nelle entrate comunali e non nelle uscite. Due "disattenzioni" che per un totale di € 780.000 che a suo tempo gonfiarono il bilancio e che oggi sono una pesante passività pregressa nei conti della città.

Settecentoottantamila euro, non dracme.

Segrate Nostra

Segrate, 26 gennaio 2017giustizia

Cari amici,

in questo periodo l'Amministrazione Micheli si trova ad affrontare due tra i temi più importanti nella gestione di un Comune: il territorio e il bilancio.

Per la messa in sicurezza del territorio, dopo un lungo e accidentato percorso il Consiglio comunale a breve sarà invitato a votare l'approvazione della variante al Piano di Governo del Territorio che limiterà in modo straordinario il consumo di suolo imposto dal PGT del 2012.

Bene.

Più complicato il tema del Bilancio Comunale: per anni, da quando eravamo all'opposizione, abbiamo ripetuto che la gestione delle finanze comunali era avventurosa e insostenibile, e che non era pensabile continuare a lungo con una finanza "creativa" che anno dopo anno interveniva per pareggiare con entrate straordinarie lo sbilancio tra le entrate correnti, sempre insufficienti, e le uscite correnti, sempre troppo alte.

L'Amministrazione Micheli nella predisposizione del bilancio del 2017 ha deciso di onorare uno degli impegni presi in campagna elettorale: "garantire il maggior equilibrio tra le voci di spesa e entrate"; impegno tutt'altro che facile da realizzare, per il quale già si sono intraprese azioni nella redazione del bilancio del 2016 e che comunque ci viene imposto da tutta la normativa che regola i conti pubblici.

I nostalgici della precedente Amministrazione sostengono a gran voce che i problemi di bilancio non esistevano in precedenza e che sono dovuti all'incapacità della Amministrazione attuale nella gestione della finanza locale.
A dimostrazione di quanto sia sbagliata questa tesi basta ricordare come già dal suo primo bilancio - quello del 2016 - l'Amministrazione Micheli ha operato un primo intervento di contenimento della spesa corrente e che quindi non si è certo avventurata in nessuna avventura finanziaria; al contrario, si è distinta per sobrietà e prudenza.

A ciò si aggiunga un recentissimo fatto rappresentato da una comunicazione del Dirigente finanziario del Comune - arrivato a Segrate con la nuova amministrazione - il cui oggetto è molto chiaro: rilevazione di passività pregresse.
Nel testo della comunicazione si raccontano le ultime attività in quel settore.
Viene ricordata l'emersione a settembre dell'anno scorso di un debito inatteso: oltre 126.000 euro di rate di mutuo scadute nel 2015 ma non registrate nel bilancio di quell'anno. Dopo aver fatto regolarizzare l'uscita con una delibera votata dal Consiglio comunale nel successivo novembre, scopriamo che il Dirigente ha deciso di fare una complessiva verifica sulle voci di spesa comunale, procedendo a ritroso per tutti gli anni dell'Amministrazione precedente fino al 2010.
Il risultato dell'indagine: una gran numero di spese non registrate a bilancio oppure non ancora pagate e di entrate gonfiate all'interno di un sistema che utilizzava sistematicamente il progressivo rinvio di spese alle annualità successive rispetto all'esercizio di competenza.
In totale, fino ora sono emersi oltre due milioni di euro di debiti fuori bilancio che andranno a pesare su un bilancio di parte corrente già pesantemente squilibrato.

Gli esempi più clamorosi: 320.000 euro trattenuti nel 2010 come aggio dal concessionario per la riscossione dei tributi non contabilizzati; altri 461.000 euro trattenuti nel 2012 come aggio dallo stesso concessionario e parimenti mai contabilizzati; 300.000 euro dovuti ad una società per il riscaldamento e condizionamento degli edifici comunali per il periodo 2014-2015; 261.000 euro dovuti per servizi di trasporto pubblico a partire dal 2010; 85.000 euro dovuti alla Provincia (ora Città Metropolitana) per contributi dovuti dal 2012 all'inizio del 2015; 70.000 euro di spese per raccolta rifiuti di edifici comunali nel 2010-2013.

Pare che questa situazione sia già stata segnalata alla Corte dei Conti e ci auguriamo che qualora vi sia una responsabilità tecnica essa sia accertata dalle autorità competenti e sanzionata come prevede la Legge.
Ma al di là dell'operato dei tecnici, ci preme rimarcare che c'è una pesante responsabilità politica sullo stato dei conti del Comune di Segrate, ed in particolare del Sindaco e degli Assessori delle precedenti amministrazioni, che si sono sempre vantati dei propri bilanci ma che, alla prova dei fatti, ci hanno lasciato numerosi e pesanti conti da pagare.


Questa volta l'eredità che i cittadini di Segrate hanno ricevuto sono tanti debiti, ed ai cittadini di Segrate toccherà purtroppo ripagarli.

Segrate Nostra

territorioSegrate, 17 gennaio 2017

Nel percorso di approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio che l'amministrazione Micheli sta portando verso l'approvazione, uno dei passaggi previsti è la raccolta di pareri e osservazioni sulla prima redazione del Piano, la cosiddetta Adozione.

Tra i pareri sul documento, hanno una particolare rilevanza quelli della Regione e della Città Metropolitana, redatti dalle rispettive direzioni tecniche competenti. Il parere della Città Metropolitana in particolare ha dato lo spunto al centrodestra segratese per uscire con un drammatico comunicato partendo da una frase estrapolata in una delle quindici pagine del parere: "Il PGT così adottato riconferma complessivamente le previsioni infrastrutturali insediative previgenti".

Il centrodestra ha fatto un clamoroso autogol. Quella frase si riferisce al fatto che l'ultima amministrazione Alessandrini ha provocato tutti i danni che poteva fare, firmando convenzioni urbanistiche e facendosi subito anticipare, in conto oneri di urbanizzazione, la realizzazione di opere, la cessione di terreni e tanti soldi, milioni e milioni di euro che sono stati tutti subito spesi o usati per tamponare le falle di bilanci disastrosamente "allegri". La gestione Alessandrini ha lasciato dietro se terra bruciata, un bilancio comunale che ha una differenza passiva tra entrate e spese correnti per 6 - 8 milioni di euro l'anno e convenzioni urbanistiche che hanno rilasciato diritti a costruire, come molte proprietà hanno già iniziato a fare. E' stato il centrodestra a fare questi danni, a lasciare le casse comunali in profondo rosso in una situazione difficile che ora la nuova amministrazione deve gestire e risanare.

Il PGT dell'amministrazione Micheli cerca di mettere in sicurezza, ora e per il futuro, tutte le aree che i cementificatori del passato non sono riusciti a compromettere completamente. In questo, il parere della Città Metropolitana sta dando un contributo determinante, in quanto afferma che il nuovo PGT rientra finalmente nelle previsioni della normativa regionale che vieta nuovo consumo di suolo a Segrate.

Il percorso, tecnicamente assai complesso, portato avanti dall'amministrazione Micheli ottiene quindi un ufficiale riconoscimento: la strada percorsa è quella giusta!

Come è giusta la previsione di trasferire nelle aree già compromesse, come l'ex area doganale su cui sorgerà il futuro centro commerciale Westfield, i diritti ad edificare già concessi, ad esempio, ai proprietari delle aree del Centroparco. Intorno al "Lago di Segrate" noi vogliamo quanto più verde possibile, spostando tutto ciò che è possibile dove verde non ce n'è più. Su questo intendimento riguardo al Westfield la Città Metropolitana ha fatto una osservazione procedurale: occorre una convenzione con tutte le parti interessate. E' ovvio, inevitabile e lo faremo dopo averlo scritto nel nostro nuovo PGT.

Come è giusto continuare nell'impegno di impedire o almeno contenere i danni ambientali del nuovo sistema intermodale al quale proprio il centrodestra segratese, latitando nelle conferenze di servizio autorizzatorie, ha contribuito a dare via libera.

Marco Italia
Segretario di Segrate Nostra